Vi svelo di seguito alcuni trucchi naturistici usati dalle nostre nonne nella Romania per rimediare a delle situazioni di dolore, sofferenza, fastidio o malattie leggere, non avendo a disposizione i trattamenti medicamentosi con cui siamo abituati oggi. Alcuni potranno discutere sulla paternità di qualche vecchia cura. In realtà, sappiamo che questa disciplina antica è stata tramandata in parte dai babilonesi poi dai caldei e dagli egiziani ai greci, che a loro volta hanno diffuso i segreti ai romani. Con la conquista e la conversione da parte dell'Impero Romano di tanti popoli alla civiltà latina, con l'imposizione della lingua e del sistema giuridico romano, anche questi saperi naturistici sono stati tramandati e trascritti dai sacerdoti o dai più dotti su pergamene e papiri, fino ad arrivare nei secoli nostri. E allora, come si spiega il ricorso da parte delle nostre vecchie nonne a queste tecniche di antica reminiscenza, se esse erano analfabete, quindi incapaci di leggere quelle pergamene? La conclusione potrebbe essere quella della prova sperimentale: i nostri antenati le hanno provate tutte fino a trovare la soluzione vincente ai malesseri. Dopo questo breve excursus, siamo pronti per addentrarci nei particolari?
Spesso capita di essere insofferenti agli analgesici chimici, come nel caso delle donne incinte, che devono provare ad alleviare un dolore intervenendo con sostanze esterne il meno possibile. Ecco di seguito alcune dritte naturiste per calmare i dolori senza incorrere negli effetti collaterali dei medicinali.
Il rimedio migliore per il mal di schiena sono i cataplasmi di rafano, semplici ma efficaci. Il rafanocostituisce una delle migliori cure popolari rumene contro i reumatismi (in un trattamento di 3 settimane, le radici grattugiate vanno messe in un bicchiere di latte caldo che va bevuto la mattina a stomaco vuoto), la lenta digestione (qualche cucchiaino di rafano grattugiato durante il pasto), il raffreddore (il rafano è ricco di vitamine, minerali, sostanze antibiotiche naturali; libera le vie nasali), la parodontite (rafano masticato a lungo, pellicine sul viso (compresse con sciroppo di rafano).
I crampi muscolari vanno trattati con dei cubetti di ghiaccio avvolti in un canovaccio e premuti contro la zona affetta, mentre per gli strappi muscolari praticare semplicemente il massaggio locale per liberare l'endorfina (il cosiddetto ormone della felicità). Il ghiaccio aiuta anche a bloccare i recettori del dolore del sistema nervoso e linfatico, quindi per i bruciori superficiali o arrossamenti della pelle è utile applicare del ghiaccio. Le ustioni causate dai raggi solari sono curabili con i cataplasmi di aceto di mele, di rose o di lavanda. Per le ustioni manifestate con vesciche, crosta o perfino sanguinamento è indicato l'uso di grassi, burro ed olio; attenzione però a non impiegarli per le ustioni gravi, in quanto potrebbero causare delle infezioni.
I dolori allo stomaco accompagnati da gonfiore, nausea ed eventuale dolore al fegato, si dissiperanno se a fine pasto berrete un bicchiere di infuso di cumino e coriandolo. I bruciori gastrici, gli spasmi digestivi e la flatulenza scompaiono con il tè alla camomilla.
Per i lividi, la soluzione più immediata è avvicinare alla contusione un oggetto metallico freddo, ma in seguito si possono adoperare molteplici trattamenti: imballaggi di patate crude grattugiate e mischiate con latte e formaggio fresco di mucca; cataplasmi di infuso (40 g ogni litro d'acqua bollente) di sambuco; unguento alla calendula, olivello spinoso e tamaro. Le distorsioni si alleviano con cataplasmi di bardana, boccioli di pioppo nero, foglie di verza bianca, foglie di menta ed argilla.
Infine, per il mal di gola sono efficienti i gargarismi con aceto (4 cucchiai ogni tazza di acqua); inoltre, l'aceto è benefico anche per l'emicrania, attraverso un panno imbevuto di aceto con cui massaggiare le tempie oppure qualche goccia diluita in un bicchiere d'acqua.
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